INSTALLAZIONE | PITTURA | FOTOGRAFIA
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
CV
NATALIE ROSSI, 1977 Palermo
vive e lavora a Prato
Laurea in Pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna
BIOGRAFIA__________________________
Natalie Rossi è nata a Palermo nel 1977, si è laureata in Pittura nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e attualmente vive e lavora a Prato. Segue corsi di fotografia polaroid, costume per lo spettacolo e design e partecipa a mostre collettive e personali.
La ricerca di Natalie Rossi implica l’utilizzo di diverse tecniche e materiali, dalla fotografia e in particolare l’uso di Polaroid su cui interviene con graffiature e incisioni producendo un’alterazione della reazione chimica propria dello sviluppo istantaneo di questo mezzo, alla pittura, all’installazione e all’intervento con ago e fili plastici su tele e supporti di altro tipo.
Il suo lavoro mostra uno spiccato interesse per il coinvolgimento sensoriale ed emotivo nella realizzazione dell’opera e nella sua conseguente fruizione; il suo approccio è spesso ironico come nel lavoro con cui vince il premio indetto dall’Università degli Studi di Palermo intitolato “La mia sessualità” nel quale realizza 6 pannelli utilizzando il gioco dei chiodini per ritrarre scene del kamasutra. Ha inoltre svolto negli anni una ricerca sul culto della “santuzza”, proprio della città di Palermo, utilizzando il mezzo delle Polaroid modificate; qui la questione del rapporto tra le sue origini culturali e la mediazione del linguaggio artistico è centrale. Come lo è la prevalenza di un approccio all’indagine per così dire sentimentale prima ancora che formale o ideativo.
Il tema dell’acqua, infine, impegna la sua indagine da diversi anni, ad esso devono essere riferiti lavori come “Archivio delle gocce del mare” istallato al Palazzo Vai di Prato nel luglio 2009 in occasione di “Manuale per autostoppisti dell’arte”; il progetto presentato per “Ratio naturalis” nel 2006 a Lentini in Sicilia; il ricamo “Senza titolo” su tela del 2001 e altri.
ULTIMI IMPEGNI_____________________
2010 Bolzano, KunstArt 10, con Progetto Gavagai
Colorno (Pr), Chiesa di Santo Stefano, “Suoni Correnti”
2009 Roma, Auditorium di Mecenate, “Intra me”, installazione site specific
Prato, Palazzo Vai, “Manuale per autostoppisti dell’arte”
2008 Trapani, ex chiesa di Sant’Alberto, ”Stelle caramellate”
Erice (Tp), Polo Umanistico, ”Queltappetovolantedellastellachevuoleesserefoglia”
2007 Bruxelles, sede dell’Union Syndacal, “Le coeur a ses raisons que la raisons ne connait pas”, promossa dalla sede delle Istituzioni della Comunità Europea
2006 Milano, Caffè Nordest, “Quadro Elegante”
Palermo, Monte Pellegrino, percorso delle celebrazioni di Santa Rosalie, “L’Acchianata”, installazione di Polaroid modificate
NOTA CRITICA
LA SEMANTICA DELL’ACQUA
Natalie Rossi
a cura di SPG
Natalie Rossi conduce da tempo una ricerca sulla semantica dell’acqua e il lavoro presentato si inserisce in questa dinamica mostrando tutto l’interesse per il coinvolgimento sensoriale ed emotivo che caratterizza il suo modus operandi. Ogni progetto realizzato è infatti una tappa in questo percorso di analisi delle potenzialità espressive dell’approccio istallativo o concettuale nella direzione, però, dell’immediatezza percettiva e forse anche della comunicazione non verbale.
L’artista, segnando i suoi lavori con questa cifra acquatica e emozionale, risponde ad un’esigenza di coinvolgimento con il mezzo dell’arte, coinvolgimento fisico, personale e interpersonale. Nel progetto ad esempio istallato all’Auditorium Mecenate, a partire dal titolo, INTRA ME, con assonanze latine indica il luogo d’origine dell’esplorazione, la propria profondità, il proprio interno, il luogo segreto della propria creatività, così l’opera coinvolge e favorisce l’incontro nel momento della fruizione. A partire perciò da se stessa, dall’indagine del suo corpo, Rossi estende un input comunicativo a tutta la sua ricerca con mezzi eleganti e sinceri, superando la dimensione biografica dall’interno, senza eluderla.