LISA BATACCHI
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SCULTURA | INSTALLAZIONE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CV LISA BATACCHI Lisa Batacchi (1980). Artista italo-americana cresciuta fra Firenze e New York. Ha conseguito corsi di disegno dal vero al N.Y.U di New York e nel 2003 si diploma come Fashion Designer presso il Polimoda di Firenze, ricevendo riconoscimenti partecipando con i suoi abiti a sfilate come quella per il Premio Michelangelo a Carrara per l’affinità’ all’arte scultore a. Nel 2004 lavora a Londra presso Vivienne Westwood Ltd. e nello stesso anno sempre a Londra realizza in collaborazione con Fake Factory e Felice Limosani illustrazioni per la traccia tree song di Rene’ Aubri’ proiettate alla Schetch Gallery. Nel 2006 inizia a studiare Arte Terapia presso il centro C.R.E.T.E di Firenze e pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dedicandosi dal 2007 interamente alla ricerca artistica. Recentemente ha coordinato ed organizzato il progetto per l’esposizione Attimi Fondamentali Riccardo Benassi + Piero Frassinelli/ superstudio a cura di Alberto Salvadori presso il Marino Marini Museo, Firenze (I) Grants and Workshops: 2010- Workshop con Grzegorz Kowalski - XIV Biennale Internazionale di scultura, Carrara 2010- Grant award by the scholarship Competition for the promotion of the Arts of the Salzburg Inernational Academy of Fine Arts to participate to The materials of thought, the materials of the work of art, directed by Liliana Moro 2007- Workshop con Lorenzo Pezzatini, Out Side project On Invisibility, Belgrado 2007- Workshop con Tania Ostojic, Out Side project On Invisibility, Belgrado Mostre Personali: 2010- Solo Presentation, Linger On - CAD centro Arte e Design, (Fi) a cura di Giovanni Surace 2009- Solo Presentation, Traces of Sleep - Galleria Alessandro Bagnai, Firenze. Start Point a cura di Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri, Laura Vecere e Sergio Risaliti. Mostre Collettive: 2010- B/label, Private Flat6#, spazio 6.5, a cura di Irene Balzani e Irene Innocente. www.privateflat.it 2010- Sul disegnare, Galleria ViaNuova arte contemporanea, Firenze a cura di Lorenzo Bruni, Start Point/Accademia in mostra 2009- HSP, Hallucinatory Sleep Paralysis, studio MDT, Prato. A cura di Francesc o Funghi e Sara Vannacci. www.studiomdt.altervista.org 2009- Start Point, Istituto degl i Innocenti, Firenze. A cura di Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri, Laura Vecere e Sergio Risaliti. 2008- Genius Loci, Forte Umberto 1', Isola Palmaria, Porto Venere (SP). A cura di Federica Forti. www.geniusloci2008.org 2007- Fra Arte e Cinema, Cinema e video d'artista - dalle avanguardie storiche ai contemporanei. Cinema Alfieri, F irenze. A cura di Andrea Granchi e Silvia Lucchesi. 2007- Out Side Project On Invisibility, Ex Bagno Turco, Belgrado. A cura di Dejan Atanackovic, Selezione di Pubblicazioni: Cataloghi: Genius Loci, mostra d'arte ambientale itinerante, Athena Edizioni, 2008 S">Riviste: Exibart.on paper, pag. 53 anno settimo, numero 52, ottobre 2008 www.exibart.com My Media, pag 50-53, anno 12°, #19, luglio/settembre 2008 Rd'A, trimestrale di cultura e informazione delle arti visive, anno 2 - n° 5, pag. 47-52 luglio/agosto/settembre, 2008 quotidiani: La Nazione, Firenze, non solo mare, pag 21, giovedì' 14 agosto 2008 La Nazione, Firenze, primo piano Firenze, pag 4-5, martedi'19 maggio 2009 PRESENTAZIONE Nel mio lavoro ricerco l’essenza nelle piccole differenze a partire da una riscoperta della natura, del quotidiano, degli scambi interpersonali. Una certa considerazione nel pormi in relazione ai soggetti trattati, mi fà esprimere con un‘eterea legerezza sia in un uso contenuto del colore, che in una ricerca permanente della semplicità espositiva. Un’esigenza di un’armonia formale della composizione mi ha portata a sviluppare un crescente interesse per l’astrattismo ed il minimalismo creando un forte contrasto fra la complessità di tematiche affrontate, la scelta di materiali non nobili ed il carattere minimale delle forme impiegate per evocarli. L’interesse rivolto a tematiche quali il trascorrere del tempo ed i processi naturali fa si che nelle mie sculture, installazioni possono essere utilizzati talvolta oggetti trovati, di cui non importa rintracciarne la storia o il proprietario, e che interagiscono fra di loro dialogando e sconfinando l’uno nell’altro, concorrendo a creare nella loro un’unione una nuova opera. Attratta dalle pratiche di automatismo sono piu’ attenta all’analizzare i processi che conducono agli oggetti, al senso, piuttosto che produrre un oggetto ex nuovo, a partire da un'interesse nel collezionare materiali che spesso rimandano a persone conosciute o ad atti di vissuto del quotidiano. Pertanto la ripetività non è mai noia ma piuttosto ricerca della piccola differenza. Relazionandomi ai gesti inconsapevoli delle persone, a frammenti della quotidianeità, come anche ad oggetti trovati, il concetto di autorialità si espande e porta la mia posizione piu' vicina a quella di mediatrice, che trasforma un semplice processo di realizzazione in un prodotto corale. Il mio lavoro spazia dal disegno, sperimentazioni processuali, composizioni minimali, object trouvè, installazioni, interventi relazionali, fotografia, video, dia-proiezioni fino al sonoro per esplorare con tutti i sensi la realtà nella sua essenza ed osservarla come sospesa fra mondo-cosa e mondo-persona.