LAURA CORREALE
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PITTURA | DISEGNO | INSTALLAZIONE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ CV LAURA CORREALE SANTA CROCE, Bologna dove vive e lavora Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna Vive e lavora a Bologna. PRINCIPALI ESPOSIZIONI 2010 Intimate personale a cura di Daniela Tozzi, Adiacenze, Bologna (catalogo con testo di Elena Biserna) Oltre lo Specchio a cura di Elisabetta Modena, Castello dei Pico, Mirandola (MO) 2009 Volta la carta a cura di Erika Ulusow, evento ‘Borgo in Festival, 5° edizione’ Novilara (PU) 2008 Mnemonica a cura di Angelo Grassi, Fabbrica, Gambettola (Cesena) 2007 Fondazione Premio Zucchelli 2007 Accademia dei ravvivati a cura di Renzo Mezzacapo, Galleria Comunale di Piombino (LI) Immagina, ArteFiera di Reggio Emilia presso lo stand dell’Accademia di Belle Arti Bologna Memorie Sospese a cura di Piccolo Formato, Galleria Il Graffio, Bologna. Cercando me Libreria Il Portico, Bologna. ‘Premio Felice Casorati’ Accademia di Belle Arti ‘Jan Matejiko’ Cracovia Ventennale Socrates Erasmus, Marina Blu s.p.a. S.Giuliano a Mare (RM) Premio Nazionale delle Arti 2006, Accademia di Belle Arti, Bologna 2006 Premio Felice Casorati, V Biennale di Pittura, Pavarolo (TO) L’ Accademia alla Città Settimana delle Arti, Accademia di Belle Arti, Bologna Via Castiglione 36 a cura di Antonio Borzì, San Giorgio di Piano (BO) ……………………………………………………………………………….. Come un fiume, che scorrendo, cambia continuamente, nonostante l'aspetto rimanga costante, l'acqua in cui ci bagniamo non è mai la stessa dell'attimo prima. Il lavoro artistico di Laura Correale Santa Croce si basa sulla ricerca ossessiva del segno, nella sua mutevolezza e capacità espressiva. E' una sorta di non-pittura descritta da un gesto che si ripete continuamente, apparentemente sempre uguale, ma in realtà ogni volta diverso. Una ricerca che diventa intimistica e personale, in cui i segni tracciati diventano un percorso, quasi un racconto interiore e un flusso continuo fatto di piccole, minime variazioni. C'è la volontà di raccontarsi, ma allo stesso tempo di confrontarsi, prima ancora che con il mondo esterno, con un proprio essere in continuo cambiamento. Da qui il tentativo di fermare e cogliere quell'attimo, che si ripete, ma che non è mai uguale a se stesso.