PROGETTO GAVAGAI 
arte e filosofia

                                                  "L'arte si veste sempre elegante per cena.  
Vi sembra un atteggiamento 
troppo convenzionale nell'era della cultura 
popolare, con i suoi jeans e le sue T-shirt?  
Forse, ma senza uno spazio formale l'arte 
non può fare il suo lavoro.  Per essere esatti, 
bisogna eliminare il disordine per arrivare a 
ciò che è essenziale.  L'informalità favorisce il 
disordine e l'informalità è diventata un eufemismo 
di disorganizzazione.  La gente disorganizzata vive
 e lavora nel disordine e crea disordine agli altri.  
Contrariamente allo stereotipo del bohémien, il vero 
artista è molto organizzato e deve continuamente 
selezionare e riorganizzare il proprio materiale, 
scegliendo solo ciò che può essere plasmato per 
raggiungere un risultato finale.  Questa precisione può 
essere sconfortante per chiunque creda che la 
parola "rilassato" abbia un valore umano più alto 
della parola "Disciplinato". "
Jeanette Winterson, 
L'arte dissente.  Scritti sull'estasi e la sfrontatezza 1995